Description
Charivari 1ª Anno & 1º Semestre Del 2º Anno 1832-33 Daumier Gavarni
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I CARIVARI Pubblicare un nuovo disegno ogni giorno
Rilegatura in mezza pelle, bordi strofinati, 24 x 31 cm., dal 1 dicembre 1832 al 30 giugno 1833, 211 numeri.
Nella prima pagina, esemplare che annuncia l’edizione quotidiana del giornale, 2 fogli tagliati in due (ma senza mancanze), manca il foglio della litografia del n°, 31, 38, 41, 43, 45, 49, 55, 58, 61, 65, 67, 71, 74, 78, 80, 82, 85, 88, 100, 103, 108, 115, 119, 120, 130, 137, 140, 141, 144, 157, 170, 173, 174, 180, 181, 182, 183, 184, 186, 187, 189, 190, 193, 194, 195, 196, 200, 202, 203, 204, 211, 212, qualche foxing, qualche taglio ai margini, perdita parziale su 2 litografie di cui una a colori.
Ciascuno dei numeri recanti il timbro « Francobollo reale », con le pieghe degli invii postali.
I Charivari è un giornale francese e il primo quotidiano illustrato satirico del mondo, che apparve 1832 ha 1937.
Fondato su 1ehm Dicembre 1832 di Carlo Filippo come giornale di opposizione repubblicana al Monarchia di luglio, il giornale satirico a vocazione divertente si è affermato nel corso della sua storia a volte radicale, conservatore, repubblicano o addirittura anticlericale. I suoi autori più importanti furono in particolare Taxile Delord o anche Agenore Altaroche e i suoi caricaturisti più importanti furono tra gli altri Philipon, Nadar, Gustavo Doré, Honoré Daumier, Henri Rochefort, Cham E Gavarni.
Nella prima pagina, esemplare che annuncia l’edizione quotidiana del giornale, 2 fogli tagliati in due (ma senza mancanze), manca il foglio della litografia del n°, 31, 38, 41, 43, 45, 49, 55, 58, 61, 65, 67, 71, 74, 78, 80, 82, 85, 88, 100, 103, 108, 115, 119, 120, 130, 137, 140, 141, 144, 157, 170, 173, 174, 180, 181, 182, 183, 184, 186, 187, 189, 190, 193, 194, 195, 196, 200, 202, 203, 204, 211, 212, qualche foxing, qualche taglio ai margini, perdita parziale su 2 litografie di cui una a colori. di Carlo Filippo come giornale di opposizione repubblicana al Monarchia di luglio, il giornale satirico a vocazione divertente si è affermato nel corso della sua storia a volte radicale, conservatore, repubblicano o addirittura anticlericale. I suoi autori più importanti furono in particolare
